Giovanni ZUCCON (Ivan Cukon) (Medolino, 23-X-1868 – Zagabria, 7-X-1928), avvocato, politico.

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Giovanni ZUCCON (Ivan Cukon) (Medolino, 23-X-1868 – Zagabria, 7-X-1928), avvocato, politico.
Figlio dei contadini Antonio e Marta Radossevich, assolte le scuole primarie nel luogo natio frequentò il ginnasio capodistriano presso il quale maturò nel luglio del 1889. Iscrittosi all’Università di Vienna si addottorò in giurisprudenza nel 1894. Iniziò ad esercitare la professione di avvocato presso il tribunale di Trieste per trasferirsi successivamente a Pola presso lo studio di Matko Laginja e dal 1901 nel proprio studio legale. Pubblicò diversi scritti di argomento giuridico sullo Slovenski pravnik e nel 1911 a Pola la versione redatta e tradotta in croato delle principali leggi riguardanti l’Istria (Zbirka zakona potrebnih u javnom životu u Istri i druguda). Nel 1912 firmò come Ivo Cukon, stampandola a proprie spese e distribuendola agli amici su cartolina, la composizione Krasna zemljo, Istra mila che, musicata da Matko Brajša Rašan, è divenuta oggi l’inno ufficiale della Regione istriana. Attivo in campo economico entrò a far parte, in qualità di vicepresidente, del consiglio di amministrazione della Gospodarska sveza, il consorzio che riuniva le cooperative slovene e croate dell’Istria, fondata a Pola nel 1903. Fu anche membro di diverse associazioni storico-culturali, tra cui la Società per l’abbellimento di Medolino sorta nel 1909. Influenzato dal Laginja iniziò ad interessarsi di politica e dei diritti dei croati d’Istria con diversi contributi apparsi sulla stampa locale (Omnibus, Naša Sloga, Diritto croato, Hrvatski list, Pensiero Slavo). Nel 1908 fu eletto a deputato della Dieta provinciale istriana entrando a far parte della Giunta nella seduta del 31 luglio 1909. Venne rieletto deputato anche nelle elezioni per l’XI periodo elettorale (1914) il cui parlamento non si è di fatto mai riunito. Sul finire della prima guerra mondiale è entrato a far parte della Giunta popolare della città di Pola ed il 30 ottobre 1918 è stato eletto vicepresidente del Comune di Pola. Inviso alle nuove autorità italiane, nel marzo del 1919 fu confinato a Forano Sabino presso Roma da dove rientrò a Pola nel settembre dello stesso anno. Sottoposto a nuove intimidazioni abbandonò definitivamente l’Istria nel 1920 emigrando in Jugoslavia. A Zagabria fondò nel 1922 la Società degli emigranti istriani (Društvo Primoraca i Istrana) di cui fu presidente continuando a scrivere diversi contributi sul tema dell’emigrazione tra i quali Krivi smo, jer smo živi (in “Riječ”, 28-X-1927) in cui descrisse l’Istria durante il periodo italiano e l’ancora inedito manoscritto Tragedija naše Istre. Tra il 1924 ed il 1925 ricoprì la carica di gran zupano di Zagabria, città in cui è sepolto. Nel 2008 in occasione del 140° anniversario della nascita e dell’80° della morte gli è stato dedicato nella natale Medolino un convegno, una mostra e scoperto un busto, opera dello scultore Mate Čvrljak.
DK

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